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Parleresti della primavera?
Scriveresti qualcosa sul primo bacio?
Mi piace sempre assai come scrivi di queste cose
mi emoziono ogni volta nel ricevere questi messaggi e ti ringrazio davvero tanto, è un onore poter condividere le mie parole ed è davvero stimolante quando mi date dei suggerimenti o delle richieste per farlo. quindi grazie, davvero, con tutto il cuore. e se ti andasse di scrivermi o darmi un recapito, mi piacerebbe ringraziarti ‘di persona’.
TE L’HO CHIESTO SUL LINK SBAGLIATO QUINDI RIPROPONGO: Scriveresti qualcosina sulla sensazione che si prova quando una vicina interna ti urla di conoscere una persona che hai appena visto? Come se il destino sapesse già che quella persona sarà importante nella tua vita. Grazie 🫶🏻
capita, a volte, che basti solo un attimo — un istante che si infrange contro la tua realtà, senza alcun rumore o senso logico — per svelare una parte di te che non conoscevi. come una porta che si apre e ti mostra una stanza in cui non avevi mai messo piede. ti basta vedere quella persona, solo un per attimo — uno scambio di sguardi, un piccolo gesto, un profumo che resta impresso o anche solo il modo in cui cammina — e in te si accende qualcosa, inizi a sentire quella voce che ti sussurra piano cose che non provavi da tempo, risvegliando in te una scintilla. non ha senso, sembra quasi irrazionale, eppure è lì, insiste e ti fa bruciare dentro.
è una sensazione strana, quasi vertiginosa, sembra quasi che ti trascini verso un qualcosa di incomprensibile ma che senti nel profondo. dentro ti si smuove tutto, una quiete che in realtà è tempesta. ti chiedi perché? come? e quella voce insistente ti sprona a buttarti da un precipizio, confidandoti che giù ti aspetta qualcosa di straordinario.
«tu quella persona la conosci, ti sta aspettando.»
e forse, è proprio questo il punto. non hai bisogno di conoscere, alcune persone è come se andassero riconosciute, reincontrate dopo chissà quanta attesa. come se le nostre vite fossero già collegate e avessero solo bisogno di ritrovarsi, consapevoli che dopo quel momento nulla sarebbe rimasto più come prima.
e tu rimani lì, a metà e in sospeso, su quell’orlo del precipizio, che aspetti solo di saltare e scoprire chi ti aspetta.
mi manca leggere i tuoi racconti, quando riprendi?
Vorrei tanto scriverti ma mi vergogno..
Non vorrei peccare di indelicatezza, ma vorrei chiederti se sei ancora impegnato.
Domanda: Se potessi assegnarti un pianeta, quale sarebbe e perché?
penso che sarebbe saturno, mi è sempre piaciuto a livello estetico, ma soprattutto perché lo associo ad un momento particolare della mia vita. non so se voglio entrare in modo particolare nei dettagli, ma posso dire che più di una volta, quando mi sentivo sopraffatto e schiacciato dai pensieri e dalle paure, guardavo il cielo e mi perdevo fra le stelle. e una di quelle brillava e attirava il mio sguardo. ogni volta poi, cercando tramite un’app quale stella fosse, scoprivo che era saturno. mi sento legato ad esso e alla sua luce, quindi lo sento molto vicino a me.
Mi piace molto quando parli delle tue emozioni in questo modo, mi viene voglia di abbracciarti, per cui la parola che voglio suggerire è “abbraccio”.
innanzitutto ti ringrazio per le tue parole.
un abbraccio, per me, è la forma più dolce dell’affetto, più di un bacio o di uno sguardo. affondare nelle braccia di qualcuno a cui vogliamo bene è un atto di rifugio, un modo per sentirsi al sicuro. i cuori sono vicini, i corpi si uniscono ed è come ricongiungersi con una persona che sentiamo affine. ci rendiamo vulnerabili durante un abbraccio, eppure ci sentiamo invincibili, ci spogliamo dei nostri corpi e siamo soltanto anime in cerca di affetto.
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