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Cosa pensi della lotta armata?
Che domanda complicatissima. Non credo sia giusto ridurre l’esperienza della lotta armata a un “la violenza è sempre sbagliata”, mi pare una risposta troppo semplicistica per un fenomeno così complesso. Poi, ad essere precisi, a quale lotta armata ci stiamo riferendo? Alle esperienze sudamericane, all’eversione di sinistra in Italia, ai RAF tedeschi, ad AD in Francia, all’IRA? O al concetto di lotta armata in generale?
Se dovessi analizzare ogni organizzazione eversiva/paramilitare del secondo novecento non finiremmo più, ma per quanto riguarda il concetto di lotta armata in sè, proverò a dare una risposta quantomeno soddisfacente.
Che la violenza sia “sbagliata” lo sappiamo tutti, ma andando ad aprire un libro di storia qualunque, noteremo subito come effettivamente, senza violenza si va ben poco lontani. Con questo non voglio dire che le vittime della lotta armata siano state “danni collaterali” e che non debbano essere prese in considerazione, ma voglio dire che, per raggiungere un obbiettivo come quello che si prefissavano la maggior parte delle organizzazioni sopracitate (sovvertire lo stato capitalista per instaurare una società comunista/socialista - molto spesso si parlava di marxismo-leninismo, per essere precisi - e anti-imperialista in cui le ricchezze venivano equamente ridistribuite nel caso dei Tupamaros, della RAF, di AD, delle BR e di Prima Linea, o riunificare il territorio e ottenere l’indipendenza nel caso dell’IRA) capisco come la violenza sia stata vista come un mezzo necessario, vista la violenza intrinseca al sistema capitalista.
Poi, ovviamente, questo non esenta il fenomeno dalle critiche del caso, non sto assolutamente dicendo che sia una fenomeno da emulare, idolatrare o che sia stato la risposta a tutti i problemi presenti in quel periodo. Quello che sto cercando di spiegare è che capisco le motivazioni che hanno portato a scegliere un certo genere di metodi, seppur violenti, per cercare di raggiungere una serie di obbiettivi ben precisi. Poi, ognuno è libero di concordare o meno con gli obbiettivi in questione, per quanto mi riguarda una società anti-imperialista, in cui le ricchezze sono equamente ridristibuite e non in mano a una piccolissima percentuale della popolazione che tratta il mondo come se fosse un parco giochi personale, non mi fa affatto schifo, anzi.
Per inciso, non ho incluso nelle organizzazioni sopracitate quelle di estrema destra, tristemente famose per gli attentati durante gli anni di piombo, perché quel tipo di eversione aveva obbiettivi ben diversi. (e possiamo davvero chiamarla lotta armata contro lo stato, quando dietro a quegli attentati c’era una strategia ideata proprio dallo stato stesso..?)
ps. se vi siete sbracciati per Luigi Mangione, ma rimanete indignati davanti all’idea di lotta armata (o al non condannarla al 100%) vi direi di riconsiderare i vostri standard, quantomeno per coerenza.
Volevo farti i complimenti per il canale, sono sempre stata affascinata dalla storia, ma non sono mai riuscita a informarmi come si deve. Conosci il movimento zapatista in Messico? Sarebbe bello leggere qualcosa.
Ti ringrazio tanto per i complimenti, mi scaldi il cuore. E sì, conosco il movimento zapatista messicano (anche se devo ammettere di essere un po’ più ferrato sull’EZLN rispetto allo zapatismo “originale”), farò le mie ricerche e più avanti gli dedicherò sicuramente una serie di post!
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